La Mente Modifica i Geni con La Meditazione


Mae-Wan Ho._189Di Mae-Wan Ho.  The Institute of Science In Society

Il divario fra mente e corpo è stato cancellato nella medicina occidentale convenzionale, grazie a nuove ricerche di genetica molecolare che non solo conciliano la mente e il corpo, ma anche l’Oriente e l’Occidente.

Inseriamo alla fine del presente testo, il video della dottoressa Mae-Wan HO, relatrice in Italia di recente, e suo intervento sul tema: ‘L’ORGANISMO A CRISTALLI LIQUIDI DOTATO DI COERENZA QUANTISTICA’. Facciamo dunque, un’ultimo appunto, e inseriamo in questo post un ‘articolo molto interessante del pensiero diretto della stessa dot.ssa Mae-Wan, esperto genetista, sull’argomento ‘ingegneria genetica’: e ne vale la penna di leggerlo. Buona visione. ‘ UN POMODORO TRANSGENICO CI SEPPELLIRA’

COME LA MENTE MODIFICA I GENI…

Siccome la medicina occidentale ha cancellato ogni divario fra corpo e mente, ci pensano le nuove ricerche in materia di genetica molecolare a riunire non solo corpo e mente, ma anche  l’Oriente e l’Occidente.

La scienza  e la medicina occidentali convenzionali non hanno mai accettato che lo stato mentale di uno individuo potesse aver effetti fisici sul corpo, e quindi tutte le malattie vengono considerate come  ‘psicosomatiche’. Oggi dei ricercatori stanno identificando migliaia di geni che vengono influenzati dai nostri stati mentali soggettivi e il divario fra corpo e mente non esiste più.

Negli Stati Uniti e in altri paesi industrializzati, la ‘medicina Integrativa’ sta acquisendo posto sempre più richiesto nell’offerta sanitaria, in quanto si concentra sulla prevenzione delle malattie e sul miglioramento della salute attraverso l’alimentazione, lo stile di vita, la gestione dello stress e la ricerca del benessere emotivo. Fra le più popolari troviamo tecniche di rilassamento profondo, come le pratiche di meditazione, Yoga, QI gong, il Tai Chi. Negli anni, studi rilevanti hanno dimostrato che tale pratiche hanno effetto positivo e possono aumentare le possibilità di guarigione dei soggetti, perché oltre agli effetti positivi sulla respirazione, vi è anche sul colesterolo, la pressione sanguinea e cardiaca, inoltre riducono  i livelli di cortisolo salivare, che è l’ormone dello stress. questi effetti sono coerenti con una regolazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene e del sistema nervoso simpatico, entrambi i quali sono resi notoriamente iperattivi dallo stressante stile di vita in occidente soprattutto. Infine, dimostra gli effetti profondi a livello molecolare.

La mente guida il corpo e questo si rivela secondo i profili di espressione genetica. Il primo studio a riguardo era su piccola scala ma molto approfondito. Sono stati confrontati i neutrofili (un tipo di globulo bianco) di cinque praticanti asiatici di QI Gong con quelli di sei soggetti di controllo asiatici sani.

Il gruppo sperimentale praticava il QI Gong da almeno un anno con sessioni di esercizi da una a due ore al giorno compresa una componente cognitiva.  Sono stati esaminati i profili di espressione genetica utilizzando microarray per circa 12.000 geni. Fra questi, 250 geni risultavano sistematicamente diversi tra il gruppo sperimentale (QI Gong) e il gruppo di controllo, fra cui 132 con regolazione positiva.  Fra i geni differenzialmente espressi, quelli con regolazione negativa includevano i geni relativi al percorso di degradazione dell’ubiquitina (per scomporre le proteine) nonché i geni che codificano proteine ribosomiali. I geni della risposta cellulare allo stress avevano generalmente regolazione negativa nei praticanti di QI Gong rispetto al gruppo di controllo, ma l’espressione delle proteine da shock termico era maggiore. Nel gruppo di QI Gong era maggiore anche l’espressione dei geni relativa all’immunità. Oltretutto, i normali neutrofili erano diventati longevi mentre i neutrofili infiammatori avevano una vita ridotta che terminava per apoptosi (è stata scoperta piuttosto recentemente: l’apoptosi è un processo di morte cellulare controllato geneticamente.)

Un ‘altro studio valutava le variazioni nell’espressione genetica innescate dalla “risposta di rilassamento’, caratterizzata da un ridotto consumo di ossigeno, maggiori livelli di ossido nitrico nell’espirazione  e ridotto stress psicologico. Le pratiche erano piuttosto eterogenee, e spaziavano dal Vipassana, o meditazione di visione penetrativa, alla meditazione sul mantra e la meditazione trascendentale, fino a concentrazione sul rispetto, lo Yoga Kripalu o Kundalini e la preghiera ripetitiva. Lo studio includeva 19 praticanti esperti di tecniche di RR con in media 9,4 anni di pratica (gruppo M) e 20 soggetti di controllo sani sottoposti a esami medici iniziali (gruppo N1),. Sono state isolatele cellule mononucleare da sangue periferico (tutte le cellule del sangue che hanno un nucleo tondeggiante) e sono stati determinati i profili del trascrittoma globale (insieme delle trascrizioni), usando microarry per sondare 47.000 geni e varianti.

In totale erano 2.209 i geni differenzialmente espressi fra i gruppi M e N1: 1.275 con regolazione positiva e 934 con regolazione negativa. Fra i gruppi M e N2, i geni differenzialmente espressi erano 1.504: 774 con regolazione positiva e 730 con regolazione negativa. Un dato interessante è che 595 geni differenzialmente espressi, nello specifico nel gruppo M, indicavano chi pratica la RR da vai anni ha un profilo di espressione distinto. Analogamente, 428 geni erano condivisi fra i praticanti di RR a breve e lungo termine (N2 e M), ma non con il gruppo di controllo N1. I tipi di geni differenzialmente espressi indicavano ai ricercatori che le variazioni di espressione genetica nei gruppi M e N2 potrebbero significare una maggiore capacità di rispondere allo stress ossidativo e agli effetti nocivi associati. E non ha grande importanza quale sia la tecnica di RR praticata. Un‘altro studio osservava i cambiamenti nell’espressione genetica su 42 praticanti e 42 soggetti di controllo sani. Da questo ultimo studio, gli autori hanno suggerito che la pratica meditativa possa avere come effetto una migliore capacità antiossidativa dovuta, almeno in parte, a variazioni dell’espressione dei geni interessanti, che si può tradurre in una migliore risposta allo stress ambientale. Tutti e tre gli studi indicano che la pratica di meditazione/yoga dà luogo a cambiamenti nell’espressione genica coerenti con una migliore risposta allor stress ambientale, maggiore sopravvivenza delle cellule immunitarie e migliore capacità antiossidativa.

GENETISTA MAE-WAN HO , DIRECTOR OF THE INSTITUTE OF SCIENCE IN SOCIETY – UK. RELATRICE CON UN INTERVENTO INTITOLATO ‘L’ORGANISMO A CRISTALLI LIQUIDI DOTATO DI COERENZA QUANTISTICA’

Fonte: Nexus Time

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STEP BY STEP- METACONOSCENZA–CON LE STAMPELLE


10685531_572373736219461_3195406843489649110_nPer avviare un qualsiasi percorso, anche il più basilare ci vuole metodo e meta; nessun percorso di aiuto-aiuto può avvenire senza prima avvalersi della conoscenza di se, poiché essa sta alla base di ogni crescita. L’esercizio a seguire, anche se apparentemente semplice, richiede disciplina, volontà, un pizzico di coraggio nel scavare dentro le proprie debolezze e guardarle dritto in faccia. Ho usato il termine ‘stampelle’ in modo ironico,perché ogni cosa in cui ci affidiamo nel percorso dell’auto-aiuto, nulla più è che un’ appoggio su cui affidare le nostre imprese di crescita personale. Con questo esercizio molto semplice intendiamo proporre un percorso a quelli che ancora non riescono a vedere il punto di partenza, e questa rimane una proposta tra tante. Fa parte anche del mio percorso personale. Quando smetterai di colpevolizzare la vita, i tuoi e gli altri per gli insuccessi e prendi in mano le redini della tua vita e decidi di non mortificarti più, un nuovi orizzonti si aprono e quello che mai eri riuscito a vedere tornasi chiaro come la luce del sole. e qui ci vuole la conoscenza di se: come cominciare la crescita senza auto-sabotarti, senza vedere la verità di te, nascondendoti dietro le scuse? 

Prima ancora di iniziare, consiglierei di ascoltare uno dei video nella pagina Soffio Nell’Anima, a sua scelta; sono canzoni in hertz che ti aiuteranno a stabilire la giusta frequenza e rilassamento per dare inizio a questo semplice percorso di auto-cura. Inoltre, ci vuole un’ambiente pulito, tranquillo, dove si crea un’atmosfera ideale, ad esempio: incensi a gusto, luci cromatiche o soffuse. ma prima di tutto un bagno dove sotto l’acqua incominciamo già a sentirci dentro di questa atmosfera accogliente di pace e dove ci mettiamo in’ armonia con l’intero Universo e con le nostre emozioni, il tutto seguito da dei respiri profondi e poi si da il via! Si può cominciare!

1º STEP

lista_per_estate_makingFai una lista di:

A- Malattie e dolori fisici che ti affliggono

B- Cosa si mangia e che no si può mangiare (Si ricorda che l’alimentazione cattiva sta  alla base di parecchi problemi fisici nonché comportamentali, dovuto al livello di intossicazione causando casi di stress e irritabilità.

C- Emozioni negative che si provano ORA (per ora, dimentica il passato).

Ora, tieni in mano la lista e dica:

‘Oggi mi concedo la possibilità di lasciar andare tutto ciò che ho scritto, per me non hanno più valore; mi permetto una nuova vita,con nuovi e positivi pensieri, nuova mentalità e mi permetto di conquistare nuova salute per mio corpo, mente e spirito.”

Metti la lista in un vasetto, coprila con l’acqua, metti in un punto della casa, in alto, in modo di dimenticarlo finché l’acqua non si asciughi.

lista in vista1)Poi, fai un’altra con alcune frasi importanti per non dimenticare, e le tieni in vista. Questo ti aiuterà a non perdere di vista gli obbiettivi prestabiliti con l’altra. Ma ricorda, non devono essere uguali: una, la prima, é a dei desideri specifici e le metti via, come spiegato, invece la seconda le puoi tenere nel frigorifero o in un modo a te più consono.

2º STEP

Impari a fare esercizi respiratori

Esempio: Inspiri 1,2,3 da una narici, tenendo l’altra chiusa, mentre espiri dalla bocca. Fallo per dieci volte, o semplicemente fissi un punto davanti a te, inspiri 10, trattieni 5, espiri lentamente 10 fino a che potrai aumentare la sequenza e trattenere di più. Fallo per dieci giorni circa in questo modo, e nei giorni successivi suo respiro aumenta senza che te ne rendi conto. Imposti un’orario adatto in ambienti silenzioso. Solitamente uso la sveglia del telefonino per ricordarmelo.

4º STEP

Finita la prima seduta, é ora di ritrovare qualcosa che ti faccia sentire bene con te stesso, quella ventata di aria fresca che serve per ridare un po di pace interiore. Cosa ti piace e cosa potresti fare? Alcuni suggerimenti:

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A- Ti piace cantare? Scriviti ad un coro o scuola di canto; o, vai con gli amici al karaoke (stimolare il 5 chakra divertendosi – nulla di meglio). Non ti piace cantare, ma leggere…allora puoi farlo in voce alta, con le poesie o testi narratori. Semplici, no? Tu sei il narratore e lo spettatore (puoi farlo davanti allo specchio per stimolare voce e l’attenzione su te stesso.

B- Ti piace ballare? ci sono tante scuole di ballo, corsi, scegli quello più adatto a te e proponiti questo impegno. Conoscerai persone e tua vita tornerà ad essere più entusiasmante. Affina i tuoi sensi cinestesici. La danza ha a che fare con le figure geometriche, con la centratura in un modo diverso: Totale osservazione che poi si trasforma nella totale attenzione sull’armonia personale tra lo imparare a guardare l’altro, te, e la sincronia tra i cinque sensi. Approfittane divertendoti.

C- Puoi frequentare un corso di arte sceniche per sbloccare la tua timidezza e ancora, la comunicazione.

D- Fai uno sport.

E- Cambi la tua casa o di casa (se puoi): buttare (regalare) il vecchio per il nuovo. Togliere dalla vista tutto ciò che ti legga al passato  e che ancora oggi ti limita in qualche modo. Cambiare lo spazio o di spazio dove si vive è un’alternativa valida al cambio di stile di vita. Gli spazi sono un concentrato di energie stagne se non lo vive armonicamente. 

F- Fai delle cene a casa tua con le persone a te più care, anche una già è un buon inizio.

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G- Cambia tuo look: colori e stili nuovi donano  sicurezza: sii creativo/a e dia spazio al nuovo “io sono”.

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H- Fai uno hobby : impari  a fare foto, disegnare, dipingere, giardinaggio, scrivi, fai un libro, racconti al mondo cosa pensi… Nella vita, se uno vuole, ci sono tanti mezzi per semplici e anche economici per ritrovare la voglia di sorridere

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I- Fai del bene. (Questo è il più importante: Più fai del bene senza aspettative più l’universo ti ricambia in bene…è una delle sue 7 leggi fondamentali)

E a che serve tutto ciò? A creare l’ambiente in te e attorno a te con armonia. È l’armonia che ci rende speciali prima per noi stessi e ciò rifletterà all’esterno positivamente.

baule glitterRituale: BAULE DELLA FELICITÀ

Va fatto anche in parallelo al secondo step volendo, o quando ti sentirai più positivo e carico.

Crei una scatolina, meglio se nuova e bella per dare l’ottica del nuovo e belle nuove per la vita avvenire. prepari un pezzo di carta e con la matita cominci a scrivere i tuoi desideri. Pieghi il foglio in quattro, inserisci nella scatola. Finisci il tutto con una preghiera o affermazione di potere, reiki ecc, dove affidi il tutto all’universo come si stessero già avverandosi i tuoi obbiettivi richiesti e la lasci in un posto dove la puoi vedere, ma in maniera tranquilla. Afidi e dimentichi. Ci penserà ora la tua positività in risonanza con l’universo.

E ancora se ti senti come se ci fosse un peso e credi nella negatività inviatavi da altri, un piccolo rituale con dei limoni (i rituali aiutano quando ci credi):

Prendi 4 o 7 o 9 limoni, in un piatto bianco, tagliali in fiori di 4 spicchi senza separare gli spicchi, sopra cospargi con del sale grosso o fino, basta che sia di casa tua o di dove vivi, fai il padre-nostro, o l’affermazione che vuoi, finisce col segno della croce ( vale a ricordare che la croce si spiega cosi: Il segmento verticale, la polarità positiva, mette in comunicazione il mondo celeste con quello sotterraneo, perciò ha una valenza attiva collegando il basso con l’alto, in modo a definire la tua credenza in quel momento in sintonia tra questo mondo e quello sottile). Mettilo sotto tuo letto, in mezzo, lasciando li per 9 giorni, dopodiché butti il tutto in una crocevia dicendo: qui lascio ogni male che avevo e che non ho più, in modo che da me non ritorni più.

Poi abbasso, segui un video-audio con la visualizzazione delle Ali d’Angelo. Ottima per la protezione e per rafforzare la nostra sicurezza personale. E buona visione

Ali D’Angelo

Ebbene si! Se siete arrivati fin qui, siete ad un’ ottimo punto. Guardate bene che, anche se nel nostro sito trattiamo argomenti delicati e anche profondi, l’intenzione finale è quella di arrivare alle cose semplici, tornare in noi e ristabilire in noi le frequenze giuste, l’ordine emotivo e la fede uguale a ‘bambino interiore’. Noi possiamo operare miracoli, ma per arrivare li, abbiamo bisogno di aiuto…chiedere aiuto; di umiltà, volontà e determinazione. Con queste premesse, ogni traguardo è possibile!

Grazie e alla prossima!

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Fonte: Le foto sono del web, con adattamenti nostri. Il testo e video sono di Lya Ca Freitas.

Putin e sua Armata Psicotronica.


armi esoticheQuindi, l’energia inviata da qualche apparecchio e che ci arriva dritto al cervello, voci, comandi, suoni che conducono e tu non sei più al controllo della tua mente… Stiamo parlando sempre di energia, radiazioni che tra l’apparecchio e l’umano incontra lo spazio ed il tempo… Cosa stà succedendo e cosa vogliono da noi? La risposta la sappiamo già: test e controllo di massa. Ma, noi non possiamo creare uno scudo contro tali influenze nefaste? Ora leggiamo l’articolo, e mano a mano, creeremo un’idea di cosa poter fare a proposito.

Mentre molti credevano che fosse uno scherzo o un pesce d’aprile, Vladimir Putin ha confermato che la Russia ha testato nuove armi psicotroniche che possono effettivamente trasformare le persone in zombie.

Queste armi – che attaccano il sistema nervoso centrale delle loro vittime – sono state sviluppate dagli scienziati e potrebbero essere usate contro i nemici della Russia oppure sui suoi dissidenti.

Putin ha descritto queste armi che utilizzano radiazioni elettromagnetiche, come quelle del forno a microonde, nuovi strumenti per il raggiungimento degli obiettivi politici e strategici.

L’utilizzo di questa tecnologia è stato annunciato dal ministro della difesa Anatoly Serdyukov.

Mr Tsyganok ha detto che le armi sono state recentemente testate a fini di controllo della folla “e si è concentrata su un uomo in particolare, facendo salire la sua temperatura corporea immediatamente come se fosse stato gettato in una padella piena d’acqua ben calda”.

La ricerca sulle armi elettromagnetiche è stata effettuata sia negli Stati Uniti che in Russia a partire dagli anni ’50, ma pare che la Russia abbia battuto sul tempo gli Stati Uniti.

Dettagli precisi non sono stati rivelati, ma la ricerca precedente ha dimostrato che la bassa frequenza delle onde (o raggi) possono influenzare le cellule cerebrali, alterare gli stati psicologici e rendere possibile la trasmissione di suggerimenti e comandi direttamente nei pensieri di qualcuno.

Putin ha detto che questa tecnologia è paragonabile a tutti gli effetti alle armi nucleari, ma “più accettabile in termini di” ideologia politica e militare.

Ha detto il signor Serdyukov che queste armi sono state sviluppate sulla base di nuovi principi fisici. Armi a energia diretta, armi geofisiche, ad onde di energia, armi genetiche e le armi psicotroniche, fanno parte del programma di approvvigionamento dello Stato per il periodo 2011-2020.

Un discorso del Ministro della Difesa russo nel quale assicurava di modernizzare il suo esercito ha provocato un putiferio tra i media occidentali che ora accusano la Russia di sviluppare armi per il controllo della mente che trasformano le persone in zombie. La realtà è più complicata, ma non meno spaventosa.

“Lo sviluppo di armamenti fondati sugli ultimi principi della fisica – armi a puntamento di energia (DEW), armi geofisiche, armi a onde di energia, psicotroniche ,e via dicendo – fa parte del piano di approvvigionamento statale fino al 2020,” ha rivelato il ministro Anatoliy Serdyukov al presidente eletto Vladimir Putin nel corso del loro ultimo incontro.

Alcuni media hanno dato risalto alle armi “psicotroniche” – portentosi apparecchi che impiegano l’energia delle onde per controllare il comportamento del nemico, cosa che lo trasforma in uno “zombie.” Il documento prosegue con l’ipotesi che queste armi potrebbero essere utilizzate nel paese contro i “dissidenti” politici. Sebbene fossero già indiscrezione dell’era sovietica, le armi psicotroniche russe sono ricomparse più volte per decenni, ma nessuno è mai stato in grado di costruire una pistola psicotronica funzionante né di spiegare quali misteriosi raggi permetterebbero al suo possessore di controllare il cervello di altre persone.

Il britannico Daily Mail, altra eccezione, scrisse che la ricerca nelle armi elettromagnetiche è stata portata avanti segretamente dagli USA e dalla Russia dagli anni ’50 e che, una precedente ricerca ha mostrato che onde o raggi a bassa frequenza , possono influenzare le cellule cerebrali , alterare stati psicologici e rendere possibile trasmettere condizionamenti e comandi direttamente nel processo di pensiero dell’individuo.( si veda :”High doses of microwaves can damage the functioning of internal organs, control behaviour or even drive victims to suicide.”: “alte dosi di microonde possono danneggiare il funzionamento di organi interni, controllare il comportamento o persino portare le vittime al suicidio“)

Nel 1975, un neurofisiologo, Don R. Justesen, il direttore dei Laboratories of Experimental Neuropsychology at Veterans Administration Hospital in Kansas City – USA- , involontariamente lasciò trapelare delle informazioni della National Security Information. Pubblicò un articolo nell’ “American Psychologist”, “sull’influenza delle microonde sul comportamento delle creature viventi’.

Nell’articolo citò i risultati di un esperimento descrittogli dal college Joseph C. Sharp, che stava lavorando su Pandora, un progetto segreto della Marina Americana. Don R. Justesen nel suo articolo scriveva:

Irradiando se stessi con queste microonde modulate sulla voce, Sharp e Grove furono prontamente in grado di sentire, identificare e distinguere tra 9 parole. I suoni uditi non erano dissimili da quelli emessi dalle persone con la laringe artificiale” (pg. 396)

Che quel sistema successivamente sia stato perfezionato, è dimostrato dal documento che apparve sul sito della Environmental Protection Agency [Agenzia per la Protezione Ambientale] Americana, nel 1997, dove il suo Ufficio Ricerca e Sviluppo (Office of Research and Development) presentò il progetto del Dipartimento della Difesa (Department of Defense): “Comunicare attraverso l’effetto auditivo del microonde”.

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fonte: nocensura.it,heraldsun.com.au,ecplanet.com

PSIONICA


 

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Prime riflessioni sul concetto della Psionica…Come nasce.

Psionica è lo studio o la pratica sull’utilizzo della mente per produrre un fenomeno paranormale, e ne fanno esempio l’Empatia, Telepatia, Telecinese ecc. A sua volta, l’energia che viene usata per ottenere un evento para-psichico viene chiamato PSIONICO. tuttavia, tale energia o abilità acquisita tramite la Psionica fa crescere parecchie ipotesi sull’argomenti, alcune controverse ma anche altre rispettate soprattutto per i risultati che si vedono.

B.P Wiesner e Robert Thouless hanno creato il termine per la prima volta in 1942, come termine generale alla Percezione Extrasensoriale e Psicocinesi. La terminologia iniziale si è divisa in Psi-gamma, per i casi di percezioni, e Psi-kappa per le azioni. Tali termini, più avanti furono cambiati a Psi-passivo e Psi-attivo.

In 1952, John W. Campbell propose i termine “psionico”, di psi (psiche) e la terminologia -onico di elettroni (equipaggiamenti), ovvero, i poteri paranormali della mente sono misurabili.

La Pisionica nella pratica:

Mai come oggi questo argomento diventa accessibile e alla portata di tutti. Ma è un argomento che va preso come tutte le cose serie, con la giusta tecnica e grande impegno negli studi e nella pratica.
Alcuni gruppi la definiscono come Energia de Forma-Pensiero. E tale energia viene, altresì, definita come una forma di bio-energia, termini usati nello Qi del Qui gong o nel Prana della filosofia indiana.

Crediamo che l’energia possa essere manipolata attraverso l’INTENZIONE, Focalizzazione e Visualizzazione e che essa possa essere cambiata di direzione, velocità, densità e forma. In molti casi, i meccanismi di tale manipolazione sono inerenti al subconscio, oltre a tecniche respiratorie specifiche, secondo alcuni gruppi.

Psionica è l’abilità mentale che non include magie o rituali. La sua fonte sta nella forza della Mente e nell’incontro tra il SE e la Fede che uno abbia, prima in se stesso e in ciò che fa.

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Come costruire l’abilità Passiva

Questa pratica concerne nelle formazioni dell’energia psionica che si mantengono nella forma specifica e in uno scopo specifico, come l’insieme di scudi (ossia, la costruzione che regola o trattiene il passaggio di energia in loro), su un’entità artificialmente creata, o costruzioni di percezioni programmate, e come esempio possiamo citarne la ‘bolapsi’, che in poche parole, vuol dire: una semplice costruzione programmata per mantenere la forma sferica.

E da queste prove e pratiche nacquero tante altre fino al raggiungimento dei simboli, che associati a onde di forma-Pensiero possono sfruttare altri e tanti risultati al dire quanto ‘pazzeschi.

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Il Fenomeno Psicotronico


 

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Negli anni settanta studi condotti soprattutto per scopi militari sia da sovietici che statunitensi, portarono alla scoperta dell’effetto psicotronico (relazione fra mente e variazione fisica indotta)mediante cui alcuni induttori, fra cui l’azione della mente, possono agire direttamente sulla materia, accelerando la sua trasformazione. Lo scienziato Louis Kevran (proposto per il premio Nobel nel 1972) dimostrò la possibile trasformazione sperimentale di un elemento (il potassio) in un altro (il calcio). Tale fenomeno prende il nome di effetto “kindling” e ricorda il principio terapeutico dell’agopuntura, la quale si basa su una modulazione virtuale psicotronica focalizzata su punti specifici cutanei e introdotta nel sistema nervoso, dove si concentra nel tempo, raggiungendo livelli energetici tali da determinare trasformazioni anche fisiche, apprezzabili e ripetibili. Nel 1973, il cecoslovacco Pavlita, mostrò al dr. Stanley Krippner uno schema di generatore psicotronico in grado di modificare la struttura genetica a distanza e ottenere reazioni psicobiofisiche. A seguito di questi studi, il fisico sovietico Kaznakeyev, scoprì l’interazione intercellulare (mediante un meccanismo simile alla trasmissione di dati mediante onde elettromagnetiche del tipo AM / FM) in un sistema formato da due culture di tessuti. Tali acquisizioni diedero il via a esperimenti militari che portarono a rendere possibile l’infezione (tramite batteri e virus) a distanza per effetto della vibrazione atomica della struttura del quarzo.

Ci risulta l’articolo qualcosa di speciale,benché cerchiamo di portare avanti la nostra idea di forma onda-pensiero che trasforma la matrix, l’autoguarigione, e perché no la guarigione a distanza. Contiamo con una enormità di articoli che ci danno supporto ad ogni nostro pensiero e modo di vivere l’energia personale come qualcosa non di astrato, ma tangibile, possibile. Ciò che prima si riteneva fosse miracolo, fantasia,fantasticheria, oggi, fanno parte della nostra realtà tramite esperienze e appoggiate da ottimi professionisti della scienza. Quindi siamo sopportati da loro, e non apriamo mano del diritto di continuare a fare le nostre affermazioni sulle infinite possibilità umane…Infinite si dica, perché ancora all’inizio di una catena di sorprendenti scoperte personali e risposte a tanti dubbi e domande. Continuiamo nel nostro percorso, certi di una sola cosa, che ancora abbiamo molto da scoprire e si che, siamo già al quanto felicemente sorpresi.

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Fonte WEB: Intervista a G.M. Medico Psicoterapeuta

Essere "PRONTO" è solo il prerequisito per ottenere "IL RISULTATO".


 

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Di recente leggevo Un testo di Fritjof Capra, dove dice che le nostre decisioni consce su come osservare un elettrone determina in una certa misura le proprietà stesse di quell’elettrone. Se li poniamo domanda da particella lui ci risponderà da particella, ugualmente, se la domanda é da onda, ci darà una risponda da onda.

Cosi deduciamo (da studi fatti da dei fisici e non una nostra inventiva) che è l’osservatore a determinare la realtà, o, a influenzare ciò che osserva. Quando ci sentiamo pronti per attirare a noi la realtà desiderata, ciò non implica che  il risultato ci sia li subito, pronto per noi, ma, implica nel POTENZIALE per trasformare la nostra MENTE. Prima si lavora sulla fiducia, per poi poi apprendere la PADRONANZA, quindi essere pronti è solo l’inizio della strada che ci porta alla vera padronanza. Importante ricordare che padroneggiare la paura non risulta nel ottenere la padronanza, che avviene soltanto nel suo massimo esponenziale con vivere l’amore. solitamente chi ottieni suoi risultati egoistici con le forze dello sconosciuto, sia mentale che para-fisico/spirituale per cosi dire, fa uso delle paure inconsce della sua vittima, e basta guardare cosa non ne fa il marketing, il media, e come lavorano sulle mente e debolezze dell’individui,quindi PAURE…Di non avere, di non essere all’altezza, di non farne parte di quel ‘gruppo’ o ‘branco’= società. Che crediate o meno, loro fanno uso di materiali visivi, uditivi, persuasivi ma che funzionano in base alle paure e funzionano non tanto per l’immagine data, per il messaggio subliminale, che li si arriva al cervello, nella parte più nascosta delle sue ‘vittime. Loro osservano, osservano molto bene dove e come colpire per le loro ambizioni positive o no. Ovvio, questo è solo uno esempio di come funziona l’osservazione/desiderio di una mente decisa ad un certo obbiettivo. Ma per fortuna, l’osservatore riesce anche in cose inaspettate e positive in maniera considerata per alcuni, irrazionale. E vi racconterò a riguardo di ciò, cosa successe proprio a me  fra un poco. Osservare quindi, richiede un’attenzione particolare, perché quando si osserva con certa disciplina si riesce a comprendere la realtà circostante e la concentrazione dopo attenta esperienza porta ad una azione positiva, cioè, azione che porta ad un risultato positivo; in tale caso, positivo sta a RIUSCITA. Ma nulla si ottiene se non che con pratica e costanza, a meno che uno sia uno ‘speciale’.

Il mio racconto, tanto per spiegarne con uno esempio l’osservatore e la trasformazione della realtà:

Quando bambina, desideravo molto cambiare classe, perché ero la più grande della turma. Cosi decise di pregare ogni mattina e sera, e pregavo (non avevo nessuna religione, appena 10 anni, ma mi basavo un po’ nelle credenze a me vicine: Padre, Figlio, Spirito Santo e Madre Divina) dicendo chiaramente cosa volevo, e in quanto tempo lo volevo realizzato. Visualizzavo mio obbiettivo come compiuto, finché un giorno da sveglia, ebbi una ‘visione’: La mia insegnate Marcia, in quel giorno molto carina, arrivò da me e mi fece la proposta di cambiare classe entro la meta dell’anno, ma dovevo sacrificare le mie ferie di agosto per fare gli esami. Allora chiesi della Direttrice Sonia (il terrore della scuola), e la professoressa la chiamò per vedermi, cosi lei mi guardò fuori dalla porta e come un’ agnello disse: “ok..va bene..Se sarà capace, è fatta. Fallo pure Marcia!”. Non contenta, ancora chiesi di portare con me la mia migliore amica e, anche qui, anche se non facesse parte delle mie richieste nelle preghiere che ebbero inizio soltanto due mesi prima, fu fatto. Come dal nulla, torno in me, con la sensazione di estrema allegria, quella che un bambino normale può sentire ad una sorpresa! dunque, con meno di una settimana, tutto si avverò!! le stesse immagini, le stesse scene, lo stupore dei colleghi di classe, la amica, e anche il desiderio di venire considerata la miglior allieva della scuola. Insomma, successone niente male per una ragazzina di 10 anni!!

Quel che cambia, da quando siamo piccoli, è che smettiamo di sognare, di desiderare con il cuore di un bambino. Come osservatrice, ho puntato il mio obbiettivo, l’ho disegnato e ho cambiato la mia realtà. Quell’episodio mi portò ad altri, e mi diede la forza di credere in me stessa. Pois si cresce, e si perdono gli obbiettivi, la potenza, perché si perde la genuinità, si perdono gli obbiettivi, ma succede anche che quando uno torna in se, la maturità è consapevole e porta consigli indimenticabili.

 

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PSICOTRONICA


 

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Del fenomeno Psicotronico

(1)Negli anni settanta studi condotti soprattutto per scopi militari sia da sovietici che statunitensi, portarono alla scoperta dell’effetto psicotronico (relazione fra mente e variazione fisica indotta)mediante cui alcuni induttori, fra cui l’azione della mente, possono agire direttamente sulla materia, accelerando la sua trasformazione. Lo scienziato Louis Kevran (proposto per il premio Nobel nel 1972) dimostrò la possibile trasformazione sperimentale di un elemento (il potassio) in un altro (il calcio). Tale fenomeno prende il nome di effetto “kindling” e ricorda il principio terapeutico dell’agopuntura, la quale si basa su una modulazione virtuale psicotronica focalizzata su punti specifici cutanei e introdotta nel sistema nervoso, dove si concentra nel tempo, raggiungendo livelli energetici tali da determinare trasformazioni anche fisiche, apprezzabili e ripetibili. Nel 1973, il cecoslovacco Pavlita, mostrò al dr. Stanley Krippner uno schema di generatore psicotronico in grado di modificare la struttura genetica a distanza e ottenere reazioni psicobiofisiche. A seguito di questi studi, il fisico sovietico Kaznakeyev, scoprì l’interazione intercellulare (mediante un meccanismo simile alla trasmissione di dati mediante onde elettromagnetiche del tipo AM / FM) in un sistema formato da due culture di tessuti. Tali acquisizioni diedero il via a esperimenti militari che portarono a rendere possibile l’infezione (tramite batteri e virus) a distanza per effetto della vibrazione atomica della struttura del quarzo.

(1) Fonte: lastradaweb.it

Depurare il fegato, per Depurare la Mente


 

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Ma credete davvero che la Mente sia del tutto scollegata dal corpo e che uno non interferisca con l’altro?? Che un corpo sano e agile non possa donare più lucidità alla mente, ed  interferire benevolmente alla ghiandola pineale e ne facilita la nostra connessione con il mondo delle energie sottili? Ebbene…Noi andiamo per questa strada…Ve lo diciamo… E a voi la vostra scelta.

“Ciao a tutti, questo è un argomento già discusso nel mio libro Lavaggio Epatico, desidero sottolineare nuovamente che è estremamente importante per pulire il colon prima di ogni pulizia del fegato e dopo la pulizia del fegato.

In particolare, vi consiglio di pulire il colon il giorno 6, idealmente il sesto giorno della preparazione della pulizia del fegato, e di farlo di nuovo entro i 3 giorni una volta effettuato il lavaggio del fegato, questo è estremamente importante. Non si insisterà mai abbastanza a sottolineare quanto sia importante fare la pulizia del colon, perché altrimenti si può finire per sviluppare tossiemia e molti, molti effetti negativi che possono diminuire il vantaggio del lavaggio del fegato stesso. Quindi, se non è possibile pulire il colon, vi consiglio di non fare il lavaggio del fegato. Questo sottolinea quanto è importante pulire il colon prima e dopo ogni pulizia del fegato.

Il motivo per cui sto raccomandando questo così fortemente è che quando vi è alcuna costrizione, stenosi, congestione nel colon, la cistifellea non si apre facilmente, in realtà possono non aprirsi del tutto durante la pulizia del fegato. I dotti biliari nel fegato possono essere anch’essi riluttanti ad aprire o rilassarsi quando c’è un blocco o una congestione, costipazione o feci appiccicose presenti nel colon. Ci sono dei punti lungo le pareti del colon che collegano al fegato e cistifellea che “dicono” al fegato e alla cistifellea, di non secernere la bile, di non aprire i dotti biliari e quelli della colecisti, perché non si è ancora pronti a ricevere nuovi alimenti. Quindi è quasi come se dicessero al corpo, “non mangiare” non stimolando l’appetito, e quindi la bile non viene emessa così come avviene normalmente. Così, quando la bile non c’è, non è disponibile, tipicamente l’appetito viene soppresso. Cosìcchè il corpo trasmette ai sensi e al cervello, e dice: ‘per favore non mangiare, non siamo pronti’, e questo significa anche, ‘per favore, non pulire’. Quindi non fate alcun lavaggio del fegato, perché esso non sarà un grande successo.

Se invece fate comunque il lavaggio, se stanno passando i calcoli, e non avete ripulito il colon, prima di tutto si possono fermare in diverse parti dell’intestino grosso e, se si omette la pulizia del colon, la tavola di colema o i clisteri, c’è l’alta probabilità che i calcoli si fermino nel colon e che poi gradualmente si disintegrino.

La maggior parte dei calcoli che escono dal fegato e della colecisti, non sono la versione calcificata, ma sono la “non calcificata “morbida, pastosa, ceroso, oleosa, grassa, perché la maggior parte dei calcoli sono fatti di grassi che intasano la bile nei condotti del fegato. Quando escono, rilasciano una grande quantità di tossine, e, se sono rimasti nel colon, vengono decomposti da batteri al posto di essere scartato attraverso un lavaggio del colon. Quindi è estremamente importante rimuovere i calcoli che rimangono nel colon, visto che ciò avviene tipicamente in alcuni casi, in modo da evitare la tossiemia. Perché, una volta che i calcoli si disintegrano o si decompongono, da questi ultimi vengono emesse moltissime di tossine provenienti anche dai batteri che effettuano la decomposizione. Queste tossine finiranno entrare nel sangue e causare effetti tossici. Il sangue stesso entrerà nuovamente nel fegato e quindi creerà nuovi calcoli semplicemente rilasciando queste tossine nell’intestino crasso.

Quindi è assolutamente necessario fare in modo che si effettui la pulizia del colon, prima e dopo ogni lavaggio del fegato altrimenti, mi raccomando, non fatelo!

Non tentate di effettuarlo, perché può essere molto rischioso per la salute: ho visto molti effetti collaterali derivanti dalla “non pulizia” del colon successiva al lavaggio.

In alcuni casi ho anche visto che i calcoli non sono stati rilasciati durante la pulizia del fegato e della cistifellea, ma centinaia sono usciti durante il lavaggio del colon effettuato dopo il lavaggio. In un caso, mi ricordo la persona che si lamentava che i calcoli non sono usciti durante la pulizia del fegato e successivamente facendo la pulizia del colon l’addetto all’idrocolon terapia ha riferito che la donna aveva circa 500 calcoli, ma queste sono state trattenuti all’interno del colon e che sono usciti solo con la pulizia del colon. Questo può essere particolarmente grave … quella di mantenere i calcoli nel colon non è una buona idea e gli stessi hanno bisogno di essere rimossi.

Anche se si hanno solo 5 o 10 calcoli rimasti nel colon, dopo aver fatto lavaggio del fegato e della cistifellea è necessario assicurarsi che entro 2 o 3 giorni si faccia una pulizia del colon. Non dovrebbe trattarsi di una pulizia “orale”, con i sali di Epsom o di ossido di magnesio perché non è sufficiente. È necessario predisporre un lavaggio del colon tramite idrocolon o simile.”

“Se si sceglie un clistere, assicurarsi che l’acqua vada  fino all’altro lato, nel colon ascendente e, talvolta, un clistere non è sufficiente, quindi effettuare 2 o 3 clisteri consecutivi … da una parte all’altra… uno dopo l’altro, in modo che ognuno, rilasci tutto ciò che si trova sino a quel punto, poi farne un altro, per rilasciare tutto ciò che è all’interno del colon sino a quando si sente l’acqua che sia effettivamente arrivata sul lato della parte iniziale del colon, nella parte ascendente.

Questo farà in modo che il lavaggio del fegato e della cistifellea siano molto sicuri e senza problemi. A questo punto si sarà sicuri che tutto sarà riequilibrato e “non contaminato” da tossine attraverso questi calcoli intrappolati nel colon.

Vi ringrazio per aver seguito quel consiglio, perché sarà di grande beneficio alla salute.

I lavaggi del fegato e della cistifellea sono estremamente utili per la salute, per prevenire le malattie e anche per interrompere o eliminare le cause profonde delle malattie che sicuramente si trovano nel fegato, la grande maggioranza di queste tra cui il cancro, malattie cardiache, diabete, osteoporosi e sclerosi multipla , disturbi cerebrali, disturbi intestinali, e così via …. un numero enorme di malattie legate alla congestione nei dotti biliari del fegato e della cistifellea.

Grazie e e vi auguro una splendida giornata.”

PS

Sebbene la procedura migliore per pulire il colon sia l’idrocolonterapia, per motivi pratici ed economici, si può effettuare con enteroclismi fatti in successione con la sacca da 2 litri (chiamata “sacca da viaggio”). Si effettuano enteroclismi sino a quando non fuoriesce solo liquido “pulito”.

Consigliamo inoltre di praticare enteroclismi con regolarità soprattutto per le persone che hanno difficoltà ad evacuare, e soprattutto nei giorni antecedenti al lavaggio epatico è consigliabile “pulire bene”.

Alcune indicazioni sugli enteroclismi:

http://www.farmaciatolstoi.it/prod_desc_cl1.html?sno=298

http://marcogiailevra.wordpress.com/2012/10/14/clistere-o-enteroclisma-storia-origine-e-istruzioni-pratiche/

Testo Tradotto da  Marco Giaia (gruppo Facebook)

Depurare il Fegato (http://www.kousmine.net/documenti/depurazione-del-fegato.pdf)

ENERGIA SOTTILE


energia sottile

energia-sottile.pngMolto si parla su questo tema, e noi non potevamo lasciarlo fuori dai nostri argomenti. Se state passando di qua, magari lo sapete già a memoria, ma diamo una spolverata in base sempre ai nostri studi e anche a come la pensiamo, data la esperienza nostra.

Iniziamo col dire che tale energia viene considerata cosi perché non misurabile dalla scienza e non ha a che fare con la elettricità, radioattività, calore, elettro-magnetismo, quest’ultime sono energie dense, ma molto hanno a che fare con la nostra PERCEZIONE extrasensoriali  (potremo qui aprire altro argomento di rilevata importanza).

W. Reich, Hartimann, Tesla e tanti altri sono stati i padri fondatori di sperimenti nel settore.

Esistono le energie sottili di origini naturali, ricordiamo Hartmann sugli studi dei geo patogeni e l’influenza sia positiva che negativa sul fisico e psiche, ma non solo sulle persone, anche sugli alimenti, animale,vegetali e cosi via. “Il radioestesista inglese M. Rae scoprì e dimostrò invece che è possibile memorizzare “la firma energetica” di una cellula, di un organo, di una malattia, di un pensiero di un’emozione, ecc. L’inglese R. Sheldrake ipotizzò l’esistenza dei cosiddetti “campi morfogenetici”, campi d’energia che regolano la forma e le funzioni di un organismo vivente.”

I chakra sono i vortici energetiche del corpo e funzionano come serbatoio e alimentatori di energia agli organi, in altre parole ordinano le energie sottili per poter rifornire al meglio gli organi, cosi come regolano la circolazione energetica e puliscono da quella non buona, malata. Ma questo stesso soggetto sta immerso in un ‘multiuniverso’ energetiche tali la tellurica, energia dell’acqua, del fuoco, della terra,  del sole, corpi celesti ecc., infine quella psichica o meglio, energia mentale ed emozionale, le quali richiedono una buona schermatura.

Quindi, che dire…quando si parla di energia sottile, la stessa scienza di divide tra due fazioni, quella classica e quella quantistica. Inutile risaltare che la Classica dirà sempre che a parte le energie misurabili tramite strumenti puramente tecnici, tutto il resto sono invenzioni; poi, la scienza quantistica si è molto evoluta a costo della vita di alcuni, tali W. Reich, Nicola Tesla e tanti altri, che hanno contribuito a farla realtà dai loro esperimenti, per affermare proprio attraverso studi e anche dal punto di vista della Neuroscienza che ogni forma vivente avviene proprio nel costante scambio di particelle subatomiche e interagiscono e che si può andare oltre a mere affermazioni scientifiche quando la scienza stessa permette il dubbio e la non spiegazioni di tanti fatti e/o.

Il fisico Niles Bohr si chiese: “Come si può un elettrone spostarsi da A a B senza mai passare nello spazio tra i due?”. Certi fisici hanno accolto la gioia della libertà di esplorare territori nuovi, e hanno cominciato con delle domande per dare un senso alla vita. La sicurezza del conosciuto preclude le deliziose sorpresa dello ignoto.

“Una grande domanda può dischiudere nuovi modi di esistere nel mondo. Può essere un catalizzatore per la grande trasformazione….Per andare oltre…”. Ed io aggiungo: Per andare oltre, ci vuole coraggio e apertura mentale, nonché curiosità, sensibilità e non aver paura di essere deluso dalle tante idee già fatte sulla vita, per cui aver voglia di ricercare senza tare mentali. Senza queste premesse, l’Energia Sottili rimarranno un punto di domanda.

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Gurdjieff ed Il Centro


 “L’illusione suprema dell’uomo è la sua convinzione di poter fare. Tutti pensano di poter fare… ma nessuno fa niente. Tutto accade.”
GEORGE IVANOVITCH GURDJIEFF

Il presente testo trovato in internet, è davvero molto carino e credo qualche volta ci vuole un po di umiltà nel dire che qualcuno la dice bene e meglio, ciò che vorremo esprimere in più parole, ed il testo a seguire ha tutto a che fare con la esfera umana, forse quella oggi più a rischio: LA MENTE. E c’entra assolutamente con i temi trattati in questo Blog. Mano a mano in cui andremo avanti, si formerà una chiara idea dei temi scelte con la filosofia del sito. Speriamo vi sia cosa gradita.

Ma chi era  Georges Ivanovich Gurdjieff…

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È stato un filosofo, scrittore, mistico e “maestro di danze” armeno. Il suo insegnamento combina sufismo e altre tradizioni religiose in un sistema di tecniche psicofisiche che cerca di favorire il superamento degli automatismi psicologici ed esistenziali che condizionano l’essere umano.

L’insegnamento fondamentale di Gurdjieff è che la vita umana è vissuta in uno stato di veglia apparente prossimo al sogno. Per trascendere lo stato di sonno (o di sogno) elaborò uno specifico lavoro su sé stessi al fine di ottenere un livello superiore di vitalità e consapevolezza. La sua tecnica prevede il raggiungimento di uno stato di calma e isolamento, a cui segue il confronto con altre persone.

Gli insegnamenti di Gurdijeff  sono tutt’ora moderni, nonostante appartenesse ad un’epoca per cosi dire ‘remota’, in particolare modo del “centro”. Occorre fare un po’ di sforzo mentale,e tutto è molto chiaro.

“Incominciamo in modo molto sintetico da cosa ci dice la “teoria”. Nell’uomo i vari processi trovano un punto di coordinamento in appositi centri. Esistono un centro intellettivo, uno emotivo, uno motore. Poi ne esistono altri, quello istintivo, quello sessuale etc. etc. Ma i primi tre, sono davvero principali nell’uomo come è oggi.

Partiamo dal centro motore: osservarlo non è difficile; basta imparare un movimento che non conosciamo. Andare in bicicletta, ad esempio. All’inizio sembra impossibile, poi diventa più semplice, fino a che, ad un certo punto… succede una specie di miracolo e noi diventiamo capaci di andare in bici, cosa che non dimentichiamo più.

Come accade questo? Semplice: il nostro centro intellettivo analizza il movimento e cerca di riprodurlo. Ad ogni tentativo, quello che facciamo viene “registrato” in quello che potremmo chiamare centro motore (la localizzazione fisica esiste, ma non è scopo di questo post). Ad un certo punto il centro motore prende in mano la situazione; ha, per così dire, “capito come si fa”. Da quel momento in poi, la complessa serie di movimenti necessari a stare in sella non deve più passare per la corteccia cerebrale: è diventata automatica. Il centro motore, in altre parole, è stato programmato e, per molto tempo, non dimenticherà più questa sequenza, riproponendola pari pari tutte le volte che si presenterà l’occasione. Questo meccanismo è alla base di tutte le scienze fisiche, come ad esempio, la danza, le arti marziali, lo sci e tante altre attività fisiche che richiedono un’automatizzazione del movimento come la guida di un auto o di una moto. Anche l’atto del camminare, prima conquista motoria di una importanza fondamentale nel bambino, è a carico del centro motore.

Per quanto incredibile possa sembrare, esistono centri analoghi che gestiscono i nostri processi intellettivi ed emotivi. Anche il pensiero viene “educato” (anche se sarebbe meglio dire “condizionato”) e lo stesso vale per le emozioni. Osservare gli eventi che includono questi due centri diventa un po’ più complesso e richiede una certa capacità di distacco e sincerità nei confronti di noi stessi. Ad esempio, avete notato come una canzone può produrre sempre la stessa emozione? Oppure come sia quasi automatico l’insorgere delle stesse emozioni di fronte agli stessi stimoli? Oltre alla questione di risposta automatica insita nella mancanza di consapevolezza dell’essere umano, vi è proprio il meccanismo di funzionamento dei centri implicati.

Quello che però molto spesso non si sa è che ogni centro, è a sua volta dotato di tre “componenti” che rispecchiano la struttura generale. Nel centro motore troveranno quindi posto un centro “intellettivo”, uno “emotivo” ed uno “motorio” vero e proprio.

Lo stesso vale per il centro emotivo.

La prima conseguenza di questo è che le emozioni hanno una loro componente “motoria” ed una “intellettiva”.
Ad esempio, quando proviamo un’emozione negativa come la rabbia, e non la esprimiamo nel modo corretto, quell’emozione (la rabbia) si troverà comunque ad essere nata ma a non aver trovato il suo corretto canale espressivo. Sceglierà quindi (e qui entra la componente motoria del centro emotivo) il percorso che offre meno resistenza. Tipicamente, andrà ad infilarsi in un organo bersaglio (ad esempio: il fegato), generando un danno più o meno esteso, più o meno grave, in quell’organo che ne è diventato il bersaglio per errore.

Il problema è che così facendo, quell’emozione ha creato un precedente. Ha, per così dire, aperto una strada sbagliata per l’energia emotiva. Questa strada, con il reiterarsi dell’errore, diventerà sempre più definita, sempre più chiara, ma, quello che è il maggior danno, sempre più facile da seguire rispetto a quella corretta. E’ la componente motoria del centro emotivo che determina questa evoluzione errata, allo stesso modo in cui un atto meccanico ripetuto, a lungo andare diventa automatico.

Il risultato, in questo caso, è che a furia di reprimere un sentimento potente, positivo o negativo che sia, si finisce per generare una maggior facilità di quell’emozione a fluire nella direzione sbagliata. Ad un certo punto questa direzione risulterà così semplice da prendere che le emozioni di quel tipo prenderanno sempre quella (sbagliata) anziché comportarsi come dovrebbero.

Ecco perché chi ha un problema di fegato dovuto alla facilità di incazzatura tenderà ad acuirlo sempre più. Ed ecco perché i problemi fisici derivanti da un’errata disposizione emotiva, ad un certo punto sembrano conoscere una sorta di “impennata”: perché non siamo più in grado, anche volendo, di far prendere la strada giusta alle nostre emozioni.

A quel punto occorre un grosso lavoro di rieducazione al contrario: bisognerà cioè intervenire volontariamente nell’espressione emotiva, in modo da “riprogrammare” la componente motoria del centro emotivo ed eliminare così la via di minor resistenza profondamente errata che la nostra psiche ha generato.

Siamo abituati a non manifestare mai la nostra rabbia? Bene, cominciamo a farlo. (Questo appunto lo faccio io: la rabbia la si può sfogare con uno sport, una lettera scritta e magari anche non inviata al destinatario.  Ci son tanti modi di sfogare la rabbia facendo si che essa diventi una rabbia per cosi dire, positiva). Anche parlare da soli può servire: vocalizzare i propri pensieri derivanti da qualcosa che ci ha fatto incazzare è molto importante; farlo fino a che non ci accorgiamo che stiamo recitando, che quel pensiero ha perso la sua forza è un modo per evitare che quello stesso pensiero trovi il modo di infilarsi in un organo così a fondo da danneggiarlo.

Impariamo che non siamo le nostre emozioni, così come non siamo i nostri pensieri e nemmeno le nostre azioni.

Noi siamo noi.

Il resto è un effetto di noi.”

http://www.youtube.com/watch?v=MI0LxEhFuRg

Fonte: WEB