PSICOTRONICA


 

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Del fenomeno Psicotronico

(1)Negli anni settanta studi condotti soprattutto per scopi militari sia da sovietici che statunitensi, portarono alla scoperta dell’effetto psicotronico (relazione fra mente e variazione fisica indotta)mediante cui alcuni induttori, fra cui l’azione della mente, possono agire direttamente sulla materia, accelerando la sua trasformazione. Lo scienziato Louis Kevran (proposto per il premio Nobel nel 1972) dimostrò la possibile trasformazione sperimentale di un elemento (il potassio) in un altro (il calcio). Tale fenomeno prende il nome di effetto “kindling” e ricorda il principio terapeutico dell’agopuntura, la quale si basa su una modulazione virtuale psicotronica focalizzata su punti specifici cutanei e introdotta nel sistema nervoso, dove si concentra nel tempo, raggiungendo livelli energetici tali da determinare trasformazioni anche fisiche, apprezzabili e ripetibili. Nel 1973, il cecoslovacco Pavlita, mostrò al dr. Stanley Krippner uno schema di generatore psicotronico in grado di modificare la struttura genetica a distanza e ottenere reazioni psicobiofisiche. A seguito di questi studi, il fisico sovietico Kaznakeyev, scoprì l’interazione intercellulare (mediante un meccanismo simile alla trasmissione di dati mediante onde elettromagnetiche del tipo AM / FM) in un sistema formato da due culture di tessuti. Tali acquisizioni diedero il via a esperimenti militari che portarono a rendere possibile l’infezione (tramite batteri e virus) a distanza per effetto della vibrazione atomica della struttura del quarzo.

(1) Fonte: lastradaweb.it

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RADIONICA


 

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Abbiamo trovato questa curiosità riguardante la Radionica, e abbiamo deciso di postarla nei temi della Radionica, come risorsa della nostra biblioteca di studio.

Radionic Association Ltd”1969 considera tale insieme come contenuto indefinito, considerato cosi un uomo di mille fantasie e tanti miraggi ma fuori orbita rispetto ad Abrams  ea altri C.P.Upton & Coll., 1948-49, e T.G.Hieronymus da Kansas City, 1930-49, i quali parlarono di Homeotronic (in agricoltura), cioè di fenomeni para-elettronici (Homeo=Omeo=Eguale; Para=Vicino; Intorno), e non già di Radionica, benché, forse, nel 1948-49 essi avrebbero potuto (se ne avessero avuto l’idea, posata su teoria dimostrata con strumenti) assumere tale neologismo, il quale, peraltro, era già stato coniato altrove, in St.Agnan-en-Vercors (Francia) e in Napoli (Italia), nel 1945…(¹)

Ma il testo del Russell è un documento storico costruttivo e non soltanto apologetico del De La Warr, al quale nessuno toglie i meriti per i suoi esperimenti esplorativi in campo parapsicologico in sede applicata.

In 1941 l’ing.De La Warr,  copiò e migliorò gli strumenti di Abrams, modificati da vari ricercatori, in particolare  dalla Signora Ruth Drown,  nel 1957, e introduce il termine “Radionica” nel significato di “fenomeni di tipo elettromagnetico, particolari, di cui si ignorano le cause e la dinamica”. La Radionica di De La Warr è un insieme di metafísica- psichestesia (

¹) ”RADIONICA” è un neologismo inventato genialmente, nel lontano dicembre 1938, a Napoli, da Giambattista Callegari, al termine di una serata sperimentazione personale iniziata il 30 marzo 1938 (montaggi vari di circuiti oscillanti LCR per ?=18 cm.; verifica della funzionalità naturale attuale del Radiorisonatore Callegari LCR per ?=9 mm.; verifica della funzionalità naturale attuale del Radiorisonatore/Pendolo R/P Callegari per ?=9 mm.), per verificare sul campo, in prima persona, il “fenomeno Lakhovsky”(1924).
E’ stato assunto definitivamente dal Callegari nel gennaio 1945 (in Francia, nella località di Saint Agnan en Vercors, nel Dròme, dipartimento Rhòne_Alpes, tra le Prealpi del Delfinato ed il medio corso del Rodano, capoluogo Valence), per “battezzare” fenomeni fino a quel momento sconosciuti, e quindi ignorati, dalla scienza (ufficiale o meno).
Radionica era, fino a quegli anni, una parola inesistente nella letteratura scientifica o tecnica o altra. Radionica è nata dall’assemblaggio delle tre parti seguenti: 1) suffisso ica = scienza che studia (come Matematica, Fisica, Chimica, Statica, Cinematica,…); 2) rad = radiazione (dal latino radiatio,-onis = radiazione) e dal verbo radio,as,avi,atum,are = irraggiare, illuminare, dal nome radius,ii = raggio luminoso); ion da ionizzare, verbo dal nome ione, quest’ultimo dal francese ion e questo, a sua volta, dal greco iòn = che va, participio presente del verbo eimi = vado.

“la Radionica (Callegari) è la scienza che si occupa dello studio teorico, e delle applicazioni pratiche, dei fenomeni prodotti dalla sub-oscillazione endo-orbitale naturale di sottofondo, continua e costante, degli elettroni che costituiscono gli atomi e quindi le molecole e la materia tutta, organica ed inorganica”.
E’ la “Fisica Quantistica Joni-Solare” di Giambattista Callegari che studia e consente la rivelazione e rilevazione dell’onda elettromagnetica propria  della materia.

Quindi: RADIONICA = SCIENZA CHE STUDIA LE RADIAZIONI PER IONIZZARE LO SPAZIO (sia le radiazioni naturali cosmogeofisiche sia quelle tecniche prodotte dai circuiti oscillanti Callegari), NONCHE’ I FENOMENI CONSEGUENTI E LE APPLICAZIONI DERIVATE.

 

Fonte: radionicacallegari.webnode.it

Radiestesia


 

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RADIESTESIA1674781294Parliamone un poco sulla RADIESTESIA! Un primo passo per accedere alla PSIONICA, nonostante tu possa avere l’intuito molto affinato per accedere all’obbiettivo con l’intenzione, la corretta applicazione della Radiestesia è fondamentale per il lavoro sulla tavola Quantica. MA NESSUNA PAURA…SE VUOI, PUOI!

Dalle origini della rabdomanzia – RABDOMANZIA, la tecnica che utilizza la verga o la bacchetta e che ci permette di trovare l’acqua nelle viscere della terra – attraverso i millenni, si arriva alla Radiestesia come espressione più evoluta e completa di una pratica che è passata dalla semplice ricerca di acqua nel sottosuolo, alla più elaborata ricerca, utilizzando sempre nuove strumentazioni, in ogni settore della vita. Il Radiestesista, avvalendosi di strumenti come il pendolo, la forcella, il Biotensor ecc., è in condizione di effettuare ricerche in ogni ambito e dare risposte a ogni suo quesito. La Radiestesia si basa sulla capacità percettiva dell’operatore che, attraverso i vari movimenti del suo strumento che funge da amplificatore dei segnali, è in grado di tradurre gli impulsi ricevuti in dati utili per la soluzione pratica di ogni sua necessità. quindi la Radiestesia si fonda sulla naturale “sensibilità alle radiazioni” che più o meno tutti possediamo.
Quando siamo in perfetto equilibrio, le nostre cellule e molecole risuonano in maniera armoniosa, ma tante volte siamo sposti a radiazioni nocive tali onde di radio, TV, antenne, energie umane… e tale esposizione può generare una serie di disequilibri. Dunque, la Radiestesia è in grado di ricomporre la nostra vibrazione naturale, restituendoci la normale armonia.
Arriviamo a ciò con la pratica e costanza. Per cui, non credere che la prima volta che adopererai la Tavola Quantica, subito avrai il “miracolo” compiuto, a meno che tu sia uno/a mago/a dalla nascita! Per tutto ciò che vale le energie dell’Universo e il suo utilizzo, ci vuole la consapevolezza, la disciplina e e l’esatta intenzione del bene.

 

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