Momento di cambiamenti


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Non si tratta di cambiamenti dovuto a eclissi, profezie o cose simili, di date catastrofiche ne abbiamo avuto fin troppo. Parliamo piuttosto  di cambiamenti che cominciano quando succede felicemente che siamo pronti per una nuova tapa o meglio pronti per iniziare viaggi propositivi. Ci sono avvenimenti nella nostra vita che ci sfidano nella riuscita degli obbiettivi e invece, la vita ci poni davanti a delle difficoltà  proprio perché impariamo ad essere resistenti, flessibili e attenti  in modo che possiamo iniziare il viaggio delle riuscite fieri di noi stessi e non come semplici passanti ma con la forza  dei resilienti, che si alzano e compiono l’azione decisiva.

I primi momenti di grandi difficoltà sono quegli impegnati molto su se stessi e non è egoismo. Impegnarsi per se stessi è garantire la possibilità di varcare quella strada delle nuove riuscite. Chi si impegna nella vita più per gli altri che per se stessi a questa porta dei nuovi viaggi di buona ventura semmai arriverà, e se arriverà, con quale fatica! Poi capita a tanti di vivere entrambe le realtà e che ben venga. Fattore importante è guarire le ferite, superare il dolore, accettare le cicatrici, guardare avanti con in mano un obbiettivo, in mente una meta precisa. Molti confondono meta con obbiettivo, non sono la stessa cosa. L’obbiettivo é ciò che si desidera ottenere, la meta è quando, in quanto tempo realizzarlo. Porsi un limite di tempo ci da la spinta giusta per conquistare. E visto che non abbiamo 7 vite ci conviene pensare alla meta quasi in contemporanea all’obbiettivo stesso.

Passato anche il 21 settembre ( e non ci vuole una data limite per capirlo) il cambiamento vero è la ricerca della lucidità, della prontezza di recuperare il perduto, non il tempo oramai andato, attraverso attenta riflessione su ciò che potendo non si è stato fatto, volendo non si è fatto, aver fatto senza volere, comprender per convenienza, non scusare e scusarsi, non ascoltare quando si doveva… E la lista è grande, ma arrivati li, la consapevolezza ci permette di recuperare qualche anno di vita, poiché i sacchi di sabbia rimangono giù. Basta caricarci di pesi inutili. Pensieri cattivi, parole buttate al vento in momenti di rabbia, nulla di ciò ha più senso, perché il livello di comprensione si è innalzato, e finalmente siamo pronti per il meglio che arriva. Chiamo questo percorso di Riforma Intima. E non si tratta soltanto di una frase finita li, è la vita di coloro che hanno compreso di non essere una macchina guidata da qualcun’altro, ma pilota che guida, con una precisa importanza e ruolo nel mondo, nessuno più grande e più piccolo. solo vita che si incrociano per dare forma alla vita stessa, ma che senza quel briciolo di identità vera, mais questo lo saprà.

Questo settembre come altra qualsiasi data catastrofica non cambierà mai nulla in nessuno che non sia allineato al pensiero della coerenza, dove cuore, mente e anima desiderano la stessa cosa, con la stessa intensità, volontà e predisposizione.  è ora dunque di alzarsi dal letto e tenere ben chiaro i sogni, o seppellirli completamente, o tenerli sogni soltanto o farli diventare realtà. E se non hai un sogno, torni quando eri bambino/a, uno di quei desideri sono ancora vivi dentro di te, trovali e fai di esso un’obbiettivo, crei una meta ed il combustibile sarà la fede ritrovata in te.  Da sdraiati contempliamo il cielo, in piedi possiamo correre e se afferriamo i sogni, allora si possiamo volare!

 

Livia De Freitas

 

Guarire con l’InFormazione


La Legge di Attrazione: “Attiviamo onde energetiche tramite le quali otteniamo di ritorno ciò che immettiamo nell’Universo.”

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Ora, cominciamo con la prima parte di un tema magnifico! Come possiamo interferire nei nostri geni e cambiare man mano la nostra realtà a partire di noi stessi, facendo conto sull’osservazione. Oggi siamo nell’epoca della Fisica Quantistica, dove la medicina dell’informazione è al ‘top’, in contrapposizione alla medicina convenzionale che parte dal presupposto che l’intero universo è costituito da materia e di conseguenza le malattie dell’essere umano possono essere trattate con cose materiali come la chimica. Ma la fisica quantistica già degli anni 30 sa che l’universo non è costituito da materia, bensì da energia. È ben vero che abbiamo 60 miliardi di geni che costituiscono la nostra storia fisica, che comunicano tra di loro, contengo memorie e che sono attivi soltanto il 20% e gli altri 80% reagiscono di maniera del tutto autosufficiente (subconscio), al bisogno della salvaguardia del corpo, ma anche  a comandi, inoltre, scambiano informazioni con il mondo esterno. Cosi, con l’arrivo dell’epigenetica i geni non sono più al comando di ogni cosa, ma contengono ‘cose’ che cambiano punti di vista e dipendono dal conduttore, ossia, io, te…

Bruce Lipton, dici ancora – e lo dimostra – che i nostri geni non sono altro che cianografie, un’istruzione attraverso cui l’organismo può costruire una proteina, ma attraverso il nostro pensiero e le influenze dell’ambiente, si possono creare fino a 30.000 proteine diverse, quindi non siamo vittime dei geni, al contrario, piuttosto possiamo influire sulla nostra salute con le giuste informazioni, cosi come dai pensieri e credenze positive. In questo modo, possiamo tra l’altro, modificare la forma di una proteina!

Ma, badate a quello che dite, poiché il subconscio comprende letteralmente tutta l’informazione. Importante capire che se le parole hanno doppio senso, anche il cervello inferiore lavora su entrambi i sensi. Dire per esempio, ‘Mi si spacca il cuore’, può arrecare qualche probabile conseguenza. Altre frasi: ‘Mi fa venire la nausea’; ‘fa male a vedere’. Tutto ciò rispecchia il vostro atteggiamento verso qualcosa, e quindi è necessario cambiarlo, per far luogo a parole nuove e positive.

I meccanismi principali della comparsa delle malattie sono: nelle motivazioni nascoste (subconscio con l’aiuto della malattia effettua qualche intenzione positiva); nei pensieri distruttivi scatenano le malattie, che sono il riflesso dei nostri pensieri e comportamento; in una brutta esperienza del passato, uno stress emozionale;con l’effetto di suggestione, creazione della malattia tramite suggestione e utilizzando frasi con doppio senso. Morale, la gente da sola può creare le sue malattie, ma la buona notizia è che la può anche guarire.

E le persone che nascono malate? Come l’hanno creata? Ottima domanda, cui la risposta è nelle memorie e nell’ambiente dove uno cresce. Poi, volendo allungare il discorso, potremo analizzare altri fattori, ma qui non è la sede giusta per farlo e ne il momento. Certo che tempo fa, conobbi una signora che, tranquillamente affermò: “Io e mio marito siamo scuri di capelli e occhi, ma incinta del mio secondo figlio (non sapeva ancora se era femmina o maschio), guardando il mare blu mi auguravo la femmina con gli occhi azzurri”. Cosi nacque la bella bimba di occhi azzurri, l’unica in tutta la famiglia, e per non creare disaggi, tanto di DNA per confermare la paternità. Poi, un bambino che all’età di soli cinque anni presentava tutte le caratteristiche richieste dal nonno per un suo probabile erede, ma il nonno muori, appena nato suo nipote. Potrei andare ancora avanti con tanti altri esempi positivi e non.

Infine, per chiarire da dove provengono i motivi delle malattie, si fa importante chiarire che essi vi trovano dentro, e non fuori di noi, e sono: La mancata comprensione della destinazione, del senso della propria vita; della mancata o mancato rispetto delle regole dell’Universo; presenza nel subconscio e nella coscienza di pensieri, sentimenti, emozioni distruttivi; E ancora, la malattia è il segnale della trasgressione dell’equilibrio e dell’armonia con l’Universo. Secondo un omeopata russo, la malattia va trattata proprio per questo con rispetto, va accettata e ringraziata per esserci, perché essendo il riflesso dei nostri pensieri, comportamenti ed intenzioni, risulta la difesa del nostro subconscio ai nostri pensieri e comportamenti distruttivi.

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Fonte: Bruce Lipton, V. Silelnicov