La Mente Modifica i Geni con La Meditazione


Mae-Wan Ho._189Di Mae-Wan Ho.  The Institute of Science In Society

Il divario fra mente e corpo è stato cancellato nella medicina occidentale convenzionale, grazie a nuove ricerche di genetica molecolare che non solo conciliano la mente e il corpo, ma anche l’Oriente e l’Occidente.

Inseriamo alla fine del presente testo, il video della dottoressa Mae-Wan HO, relatrice in Italia di recente, e suo intervento sul tema: ‘L’ORGANISMO A CRISTALLI LIQUIDI DOTATO DI COERENZA QUANTISTICA’. Facciamo dunque, un’ultimo appunto, e inseriamo in questo post un ‘articolo molto interessante del pensiero diretto della stessa dot.ssa Mae-Wan, esperto genetista, sull’argomento ‘ingegneria genetica’: e ne vale la penna di leggerlo. Buona visione. ‘ UN POMODORO TRANSGENICO CI SEPPELLIRA’

COME LA MENTE MODIFICA I GENI…

Siccome la medicina occidentale ha cancellato ogni divario fra corpo e mente, ci pensano le nuove ricerche in materia di genetica molecolare a riunire non solo corpo e mente, ma anche  l’Oriente e l’Occidente.

La scienza  e la medicina occidentali convenzionali non hanno mai accettato che lo stato mentale di uno individuo potesse aver effetti fisici sul corpo, e quindi tutte le malattie vengono considerate come  ‘psicosomatiche’. Oggi dei ricercatori stanno identificando migliaia di geni che vengono influenzati dai nostri stati mentali soggettivi e il divario fra corpo e mente non esiste più.

Negli Stati Uniti e in altri paesi industrializzati, la ‘medicina Integrativa’ sta acquisendo posto sempre più richiesto nell’offerta sanitaria, in quanto si concentra sulla prevenzione delle malattie e sul miglioramento della salute attraverso l’alimentazione, lo stile di vita, la gestione dello stress e la ricerca del benessere emotivo. Fra le più popolari troviamo tecniche di rilassamento profondo, come le pratiche di meditazione, Yoga, QI gong, il Tai Chi. Negli anni, studi rilevanti hanno dimostrato che tale pratiche hanno effetto positivo e possono aumentare le possibilità di guarigione dei soggetti, perché oltre agli effetti positivi sulla respirazione, vi è anche sul colesterolo, la pressione sanguinea e cardiaca, inoltre riducono  i livelli di cortisolo salivare, che è l’ormone dello stress. questi effetti sono coerenti con una regolazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene e del sistema nervoso simpatico, entrambi i quali sono resi notoriamente iperattivi dallo stressante stile di vita in occidente soprattutto. Infine, dimostra gli effetti profondi a livello molecolare.

La mente guida il corpo e questo si rivela secondo i profili di espressione genetica. Il primo studio a riguardo era su piccola scala ma molto approfondito. Sono stati confrontati i neutrofili (un tipo di globulo bianco) di cinque praticanti asiatici di QI Gong con quelli di sei soggetti di controllo asiatici sani.

Il gruppo sperimentale praticava il QI Gong da almeno un anno con sessioni di esercizi da una a due ore al giorno compresa una componente cognitiva.  Sono stati esaminati i profili di espressione genetica utilizzando microarray per circa 12.000 geni. Fra questi, 250 geni risultavano sistematicamente diversi tra il gruppo sperimentale (QI Gong) e il gruppo di controllo, fra cui 132 con regolazione positiva.  Fra i geni differenzialmente espressi, quelli con regolazione negativa includevano i geni relativi al percorso di degradazione dell’ubiquitina (per scomporre le proteine) nonché i geni che codificano proteine ribosomiali. I geni della risposta cellulare allo stress avevano generalmente regolazione negativa nei praticanti di QI Gong rispetto al gruppo di controllo, ma l’espressione delle proteine da shock termico era maggiore. Nel gruppo di QI Gong era maggiore anche l’espressione dei geni relativa all’immunità. Oltretutto, i normali neutrofili erano diventati longevi mentre i neutrofili infiammatori avevano una vita ridotta che terminava per apoptosi (è stata scoperta piuttosto recentemente: l’apoptosi è un processo di morte cellulare controllato geneticamente.)

Un ‘altro studio valutava le variazioni nell’espressione genetica innescate dalla “risposta di rilassamento’, caratterizzata da un ridotto consumo di ossigeno, maggiori livelli di ossido nitrico nell’espirazione  e ridotto stress psicologico. Le pratiche erano piuttosto eterogenee, e spaziavano dal Vipassana, o meditazione di visione penetrativa, alla meditazione sul mantra e la meditazione trascendentale, fino a concentrazione sul rispetto, lo Yoga Kripalu o Kundalini e la preghiera ripetitiva. Lo studio includeva 19 praticanti esperti di tecniche di RR con in media 9,4 anni di pratica (gruppo M) e 20 soggetti di controllo sani sottoposti a esami medici iniziali (gruppo N1),. Sono state isolatele cellule mononucleare da sangue periferico (tutte le cellule del sangue che hanno un nucleo tondeggiante) e sono stati determinati i profili del trascrittoma globale (insieme delle trascrizioni), usando microarry per sondare 47.000 geni e varianti.

In totale erano 2.209 i geni differenzialmente espressi fra i gruppi M e N1: 1.275 con regolazione positiva e 934 con regolazione negativa. Fra i gruppi M e N2, i geni differenzialmente espressi erano 1.504: 774 con regolazione positiva e 730 con regolazione negativa. Un dato interessante è che 595 geni differenzialmente espressi, nello specifico nel gruppo M, indicavano chi pratica la RR da vai anni ha un profilo di espressione distinto. Analogamente, 428 geni erano condivisi fra i praticanti di RR a breve e lungo termine (N2 e M), ma non con il gruppo di controllo N1. I tipi di geni differenzialmente espressi indicavano ai ricercatori che le variazioni di espressione genetica nei gruppi M e N2 potrebbero significare una maggiore capacità di rispondere allo stress ossidativo e agli effetti nocivi associati. E non ha grande importanza quale sia la tecnica di RR praticata. Un‘altro studio osservava i cambiamenti nell’espressione genetica su 42 praticanti e 42 soggetti di controllo sani. Da questo ultimo studio, gli autori hanno suggerito che la pratica meditativa possa avere come effetto una migliore capacità antiossidativa dovuta, almeno in parte, a variazioni dell’espressione dei geni interessanti, che si può tradurre in una migliore risposta allo stress ambientale. Tutti e tre gli studi indicano che la pratica di meditazione/yoga dà luogo a cambiamenti nell’espressione genica coerenti con una migliore risposta allor stress ambientale, maggiore sopravvivenza delle cellule immunitarie e migliore capacità antiossidativa.

GENETISTA MAE-WAN HO , DIRECTOR OF THE INSTITUTE OF SCIENCE IN SOCIETY – UK. RELATRICE CON UN INTERVENTO INTITOLATO ‘L’ORGANISMO A CRISTALLI LIQUIDI DOTATO DI COERENZA QUANTISTICA’

Fonte: Nexus Time

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