Cervello e Frequenze


 C. G. Jung

“Quando la tua energia psichica ritorna oltre il periodo della prima infanzia e penetra nel retaggio della vita ancestrale, ecco che si spalanca il tuo mondo spirituale profondo, la cui esistenza non avevi mai sospettato”.

 

cervello4761_original-225x224l nostro cervello può lavorare a diverse frequenze, cioè secondo onde più o meno ampie e rapide.
La frequenza della sua attività di veglia, cioè quella per noi più normale, quando siamo svegli, pienamente coscienti e stiamo svolgendo qualche normale attività, si chiama beta.
A questo livello percepiamo attraverso i sensi fisici. Le onde cerebrali prevalenti sono piccole, brevi, ravvicinate, mal sincronizzate, denotano piena attività a tutti i livelli.E’ lo stato della coscienza e conoscenza oggettiva, il nostro cervello è ricettivo alle stimolazioni provenienti dal mondo fisico, le seleziona, cataloga, elabora e applica.
Con il rilassamento il ritmo della nostra attività cerebrale rallenta, le onde cerebrali diventano più distanti, ampie, lente e meglio formate, sono le onde cosiddette alfa.

A questo livello la coscienza è vigile, ma l’attività fisica e la percezione degli stimoli esterni è ridotta al minimo, il corpo è rilassato. Siamo ancora in contatto con il mondo che ci circonda, ma la nostra attenzione è altrove.A questo livello basta un rumore o uno stimolo di qualsiasi tipo, perché la persona apra gli occhi e torni al livello beta. E’ lo stato che proviamo nel dormiveglia e al risveglio: possono apparire delle immagini legate a situazioni precedenti o future. Possiamo trovarci spontaneamente a questo livello immaginativo anche mentre stiamo facendo qualche attività meccanica, automatica, che non richiede tutta la nostra “attenzione”, quindi in quei momenti una parte del nostro cervello si sposta altrove.

In queste situazioni ci capita di “fantasticare” ricevendo comunicazioni e intuizioni.
Un rilassamento ancora più profondo porta il nostro cervello al livello theta. Le onde cerebrali sono più lente e ampie.Il cosciente sta perdendo importanza, l’inconscio si sta impadronendo della situazione e domina i processi biologici, il subconscio sta aprendo la porta di comunicazione con il conscio. E’ il livello del sonno profondo e del sogno. Siamo in un’altra dimensione, dove è attiva una coscienza diversa che usa organi di percezione diversi. In questo gradevolissimo stato i sensi, le percezioni esterne ed interne aumentano e cominciano a funzionare in modo nuovo.

I maestri esoterici e spirituali sanno da millenni che il nostro corpo si può programmare con il linguaggio, le parole e il pensiero. Ora questo è stato provato e spiegato scientificamente. Certamente la frequenza deve essere quella corretta e a questo si deve il fatto che non tutti hanno lo stesso risultato o possano farlo sempre con la stessa forza. La persona deve lavorare con i processi interni e la maturità per poter stabilire una comunicazione cosciente con il DNA. I ricercatori russi lavorano con un metodo che non dipende da questi fattori, però funziona SEMPRE, sempre e quando venga usata la giusta frequenza. Però, quanto più è sviluppata la coscienza individuale, meno c’è la necessità di qualsiasi tipo di dispositivo! Si possono ottenere quei risultati da se stessi e la scienza finalmente smetterà di ridere di tali idee e potrà spiegarne e confermarne i risultati. E non finisce qui. Gli scienziati russi hanno anche scoperto che il nostro DNA può causare modelli di perturbazione nel vuoto, producendo così “cunicoli” magnetizzati o cunicoli spaziali – molto simili ai buchi neri. I “piccoli buchi” sono gli equivalenti microscopici di quelli chiamati ponti Einstein-Rosen nella vicinanza dei buchi neri (lasciati da stelle consumate).

 Non una sola idea, pensiero o desiderio, positivo o negativo, può essere eseguita dalla mia mente senza generare anche una corrispondente reazione biochimica in ogni cellula del mio corpo. Il mio corpo agisce come un dispositivo di registrazione che registra tutto ciò che vedo, sento, tocco, odoro e gusto. E si riproduce queste registrazioni in tempo utile in modo che io possa imparare e crescere. Andreas Moritz

 

 

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Fonti: Università del’Acqua, Libro di Scienza

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