Due scienziati riflettono sulla possibile esistenza di Dio


 

 

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Mandolesi va ancor più avanti, riprendendo l’idea dell’inflazione cosmica – l’enorme e repentino aumento delle dimensioni l’universo avvenuto subito dopo il Big Bang – di cui spesso si parla come di un processo che si è acceso per caso, per una fluttuazione quantica. «Sarà pure così, ma questo non spiega l’esistenza dello spazio-tempo iniziale. Chi ce l’ha messo? E se il nostro universo fosse solo uno dei tanti? Abbiamo possibilità di vedere nella CMB addirittura l’impronta di epoche precedenti l’inflazione, echi di un tempo remoto. Se il modello di universo o di migliaia di universi è valido, rimane sempre la domanda di origine: chi ha dato vita allo spazio-tempo iniziale? Scientificamente io non conosco la risposta, e uno scienziato ateo adduce la mancanza di conoscenza per negare l’esistenza del Creatore. Io credo ed è questo il mio atto di fede».
Su questa tematica Bersanelli aggiunge con convinzione. «Scienza e fede rispondono a tipi diversi di domande, entrambe molto reali. Le scoperte scientifiche ci fanno salire più in alto nell’ammirare il panorama della natura, ma tutto quello che scopriamo ce lo troviamo lì davanti agli occhi (cioè ai nostri strumenti), viene prima di noi, ci precede. Non abbiamo fatto noi l’universo, né le leggi che lo hanno fatto evolvere fino a questo punto. La scienza ci mette davanti agli occhi cose che non potremmo altrimenti conoscere: un universo immenso tenuto insieme da un ordine che ci sorprende. La fede riguarda la domanda: come può essere tutto ciò? Da dove viene, in ogni istante, l’esistenza delle cose, del cosmo nella sua grandiosa evoluzione o dell’ultima particella? E qual è il senso di tutto questo? Qual è il senso del nostro vivere, del dolore incomprensibile, del desiderio di felicità che c’è in fondo a ogni essere umano? Sono domande a cui non si risponde con un sistema di equazioni».
Scienza e fede sono dunque metodi diversi di conoscenza. Ma c’è una differenza: «si può vivere una vita pienamente umana anche senza sapere cos’è il bosone di Higgs o il CMB; ma si può vivere senza sentire il problema del senso dell’esistenza?»

Fonte: Revista di Scienza

 

livia

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