Essere "PRONTO" è solo il prerequisito per ottenere "IL RISULTATO".


 

bambina

 

Di recente leggevo Un testo di Fritjof Capra, dove dice che le nostre decisioni consce su come osservare un elettrone determina in una certa misura le proprietà stesse di quell’elettrone. Se li poniamo domanda da particella lui ci risponderà da particella, ugualmente, se la domanda é da onda, ci darà una risponda da onda.

Cosi deduciamo (da studi fatti da dei fisici e non una nostra inventiva) che è l’osservatore a determinare la realtà, o, a influenzare ciò che osserva. Quando ci sentiamo pronti per attirare a noi la realtà desiderata, ciò non implica che  il risultato ci sia li subito, pronto per noi, ma, implica nel POTENZIALE per trasformare la nostra MENTE. Prima si lavora sulla fiducia, per poi poi apprendere la PADRONANZA, quindi essere pronti è solo l’inizio della strada che ci porta alla vera padronanza. Importante ricordare che padroneggiare la paura non risulta nel ottenere la padronanza, che avviene soltanto nel suo massimo esponenziale con vivere l’amore. solitamente chi ottieni suoi risultati egoistici con le forze dello sconosciuto, sia mentale che para-fisico/spirituale per cosi dire, fa uso delle paure inconsce della sua vittima, e basta guardare cosa non ne fa il marketing, il media, e come lavorano sulle mente e debolezze dell’individui,quindi PAURE…Di non avere, di non essere all’altezza, di non farne parte di quel ‘gruppo’ o ‘branco’= società. Che crediate o meno, loro fanno uso di materiali visivi, uditivi, persuasivi ma che funzionano in base alle paure e funzionano non tanto per l’immagine data, per il messaggio subliminale, che li si arriva al cervello, nella parte più nascosta delle sue ‘vittime. Loro osservano, osservano molto bene dove e come colpire per le loro ambizioni positive o no. Ovvio, questo è solo uno esempio di come funziona l’osservazione/desiderio di una mente decisa ad un certo obbiettivo. Ma per fortuna, l’osservatore riesce anche in cose inaspettate e positive in maniera considerata per alcuni, irrazionale. E vi racconterò a riguardo di ciò, cosa successe proprio a me  fra un poco. Osservare quindi, richiede un’attenzione particolare, perché quando si osserva con certa disciplina si riesce a comprendere la realtà circostante e la concentrazione dopo attenta esperienza porta ad una azione positiva, cioè, azione che porta ad un risultato positivo; in tale caso, positivo sta a RIUSCITA. Ma nulla si ottiene se non che con pratica e costanza, a meno che uno sia uno ‘speciale’.

Il mio racconto, tanto per spiegarne con uno esempio l’osservatore e la trasformazione della realtà:

Quando bambina, desideravo molto cambiare classe, perché ero la più grande della turma. Cosi decise di pregare ogni mattina e sera, e pregavo (non avevo nessuna religione, appena 10 anni, ma mi basavo un po’ nelle credenze a me vicine: Padre, Figlio, Spirito Santo e Madre Divina) dicendo chiaramente cosa volevo, e in quanto tempo lo volevo realizzato. Visualizzavo mio obbiettivo come compiuto, finché un giorno da sveglia, ebbi una ‘visione’: La mia insegnate Marcia, in quel giorno molto carina, arrivò da me e mi fece la proposta di cambiare classe entro la meta dell’anno, ma dovevo sacrificare le mie ferie di agosto per fare gli esami. Allora chiesi della Direttrice Sonia (il terrore della scuola), e la professoressa la chiamò per vedermi, cosi lei mi guardò fuori dalla porta e come un’ agnello disse: “ok..va bene..Se sarà capace, è fatta. Fallo pure Marcia!”. Non contenta, ancora chiesi di portare con me la mia migliore amica e, anche qui, anche se non facesse parte delle mie richieste nelle preghiere che ebbero inizio soltanto due mesi prima, fu fatto. Come dal nulla, torno in me, con la sensazione di estrema allegria, quella che un bambino normale può sentire ad una sorpresa! dunque, con meno di una settimana, tutto si avverò!! le stesse immagini, le stesse scene, lo stupore dei colleghi di classe, la amica, e anche il desiderio di venire considerata la miglior allieva della scuola. Insomma, successone niente male per una ragazzina di 10 anni!!

Quel che cambia, da quando siamo piccoli, è che smettiamo di sognare, di desiderare con il cuore di un bambino. Come osservatrice, ho puntato il mio obbiettivo, l’ho disegnato e ho cambiato la mia realtà. Quell’episodio mi portò ad altri, e mi diede la forza di credere in me stessa. Pois si cresce, e si perdono gli obbiettivi, la potenza, perché si perde la genuinità, si perdono gli obbiettivi, ma succede anche che quando uno torna in se, la maturità è consapevole e porta consigli indimenticabili.

 

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